Padrin: “Topi, nessun pericolo per la salute pubblica”

Roberto Padrin, sindaco di Longarone (Luca Mares)
Roberto Padrin (L. Mares)

I tecnici non ravvisano pericoli per la salute pubblica e il sindaco di Longarone rassicura i suoi cittadini.

LONGARONE – Nel corso di un incontro svoltosi stamane presso il Municipio di Longarone, dove il Sindaco Roberto Padrin e l’assessore alla sicurezza pubblica Giorgio Bartoli si sono confrontati con la dirigenza del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS1 di Belluno, dell’Istituto Zooprofilattico e del Dipartimento Provinciale dell’ARPAV di Belluno, sono stati approfonditi gli aspetti tecnici che potrebbero aver dato luogo al fenomeno registrato dalla metà di giugno u.s. consistente in un aumento massiccio di topi nel territorio comunale e da qualche giorno segnalato anche nei comuni limitrofi dello Zoldano e del Cadore.

Le ipotesi formulate per giustificare l’evento sono prevalentemente orientate verso un fenomeno ciclico, dovuto ad una verosimile combinazione di fattori quali la disponibilità di alimentazione, clima favorevole, riduzione di predatori, scarsa competizione interna alle colonie di topi che hanno consentito una pullulazione straordinaria di roditori con conseguente possibilità di rilievo di una moria insolita.

Tale episodio appare in continuità con eventi del tutto simili occorsi in Friuli Venezia Giulia a partire dalla fine di maggio.

Le indagini di laboratorio sui topi raccolti ed ambientali finora effettuate hanno dato esito negativo per patologie infettive dei roditori e per sostanze inquinanti nell’aria quali ad esempio il gas radon; è stata inoltre esclusa ogni correlazione con l’evento sismico verificatosi qualche settimana fa.

Sulla base di queste evidenze si ritiene che l’anomala presenza di topi per la maggior parte del genere Apodemus (topo selvatico) non rappresenti un’emergenza ed un pericolo per la salute pubblica, ma possa essere riconducibile ad una dinamica di popolazione murina destinato verosimilmente ad autolimitarsi e spegnersi come già verificatosi anche in altre nazioni europee ed extraeuropee.

Ciononostante ogni ente rappresentato ha confermato la disponibilità a continuare la collaborazione con l’amministrazione comunale di Longarone per affrontare e sorvegliare adeguatamente l’insolita situazione. In particolare continueranno, se necessarie, le analisi di laboratorio sui roditori ritrovati e la stretta collaborazione tra gli operatori tecnici dell’ULSS1 e gli operatori comunali per la consulenza e l’attuazione di procedure di derattizzazione in funzione delle segnalazioni che dovessero pervenire.

Per quanto riguarda infine l’informazione alla popolazione viene garantito presso il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS uno sportello telefonico attivo dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 8.30 del mattino, al numero 0437-516909; verrà inoltre divulgato ai cittadini un foglio informativo che illustra le principali norme igienico sanitarie e di comportamento al fine di contribuire alla migliore gestione di questa “sgradevole” situazione.

Il sindaco Padrin, alla fine dell’incontro, confortato dagli esperti, ha espresso il suo compiacimento agli organi provinciali per l’impegno profuso e, visto l’esito delle indagini, si è sentito in grado di rassicurare i suoi cittadini sulla non pericolosità dell’evento, raccomandando nel contempo di attenersi alle indicazioni divulgate dalle strutture sanitarie ed ambientali.

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