Cortina d’Ampezzo: usa la tessera bancoma rubata all’amico, arrestato

Furto in casa (Luca Mares)
Ruba tessera bancomat all'amico

CORTINA D’AMPEZZO – Personale del  Commissariato di Polizia di Cortina d’Ampezzo, ha tratto in arresto, nella giornata di ieri, G.M. di anni 28, cittadino rumeno, disoccupato, per l’indebito utilizzo di una tessera Bancomat che aveva sottratto all’amico ignaro.

Il fatto: Verso le ore 09:45 di ieri,  la sala operativa inviava la volante presso la gioielleria “De Luca” sita a Cortina d’Ampezzo in via Roma, in quanto il titolare ne richiedeva l’ intervento a seguito di un acquisto sospetto che una persona, ancora lì presente, aveva appena effettuato.

Agli operanti giunti sul posto, il titolare riferiva che poco prima l’avventore aveva richiesto di  visionare delle collane in oro, e dopo aver sentito il relativo prezzo, sceglieva rapidamente la più costosa, chiedendo anche se ve ne  fossero di simili ancor più preziose. Avuta risposta negativa, chiedeva di poter visionare un ciondolo da abbinare alla catenina, che sceglieva in una croce, sempre in oro. Dopo di che presentava per il pagamento una tessera bancomat, priva di intestazione, con la quale effettuava l’operazione digitando a memoria il codice PIN. Il titolare dell’attività commerciale, insospettito dall’atteggiamento sbrigativo, ultimate le procedure per il pagamento, che ammontava alla somma totale di 1000 euro,  chiedeva allo stesso l’esibizione di un documento al fine di redigere la relativa ricevuta nominativa.

A  quel punto notava che la firma in calce alla carta d’identità esibita era totalmente difforme da quella apposta sulla tessera bancomat; pertanto  richiedeva telefonicamente  l’intervento di personale della Polizia al fine di prevenire il concretizzarsi di qualsiasi reato.

Sul posto gli agenti chiedevano al  cliente  la proprietà del bancomat appena utilizzato e lo stesso riferiva che era di un suo amico di nome F.A. residente a Padova, il quale lo aveva autorizzato ad usarlo affinchè potesse comperarsi un regalo.

I successivi accertamenti, permettevano di risalire alle generalità dell’ intestatario del bancomat, che  contattato telefonicamente dichiarava di conoscere il fermato da circa sette mesi e di averlo ospitato per alcuni giorni presso una sua abitazione sita in San Vito di Cadore (BL).

Nel corso della telefonata con gli agenti, F.A. constatava la mancanza dal suo portafoglio della citata tessera, affermando, peraltro, senza ombra di dubbio, di non averla mai consegnata  a qualcuno.

Le successive indagini permettevano di appurare che G.M., sempre nella mattinata, aveva impropriamente usato la tessera per un secondo acquisto ammontante alla cifra di 290 euro effettuato presso un’altra oreficeria, e che lo stesso risultava avere a suo carico precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

Per quanto sopra, G.M. veniva tratto in arresto per il reato di cui all’art. 55\9 comma del D.lgs 231\2007 nonché indagato in stato di libertà per il reato di furto della tessera in questione, e successivamente associato presso la casa circondariale di Belluno.

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